E lo fanno con una dura nota stampa, pubblicata dai maggiori siti e blog d' informazione elbani. Da Confindustria Elba, alla Confesercenti, agli albergatori, e' tutto un coro di protesta contro questi aumenti che Toremar ha deciso, per giustificare i costi maggiorati del carburante, ma dimenticando che gode cospicui finanziamenti da parte della Regione Toscana, che gli ha affidato in concessione, il servizio di trasporto regionale marittimo passeggeri. E il giudizio delle categorie economiche elbane, sul primo anno di questa gestione Toremar, in concessione, e' durissimo: si parla di carente qualita' del servizio, flotta ancora non rinnovata e si procede solo con restyling, orari non coincidenti con quelli di treni e bus, ma qui le sue colpe le ha pure l' Autorita' Portuale di Piombino, alla quale gli elettori del Pd elbani, hanno dato una sonora...sberla elettorale.... Ma a questo punto la Regione Toscana, e soprattutto l' assessore Ceccobao, chiamato in causa dalle categorie economiche elbane, devono dire da che parte stanno: dalla parte del gruppo privato armatoriale che gestisce Toremar, e che gode i finanziamenti regionali, oppure dalla parte delle categorie economiche elbane, dei residenti, dei turisti, dei pendolari, che devono aver tutelato il loro diritto alla mobilita' ed alla famosa continuita' territoriale e devono essere difesi nel loro potere d' acquisto, contro aumenti ingiustificati da parte della compagnia armatoriale. E dovrebbe a questo punto prendere posizione lo stesso governatore della Toscana Rossi, perche' il sistema dei trasporti passeggeri in Toscana, non puo' essere lasciato allo sbando, a Firenze volenti o nolenti si deve capire che la Regione se vuole salvare gran parte dello sviluppo economico e turistico della Toscana, deve per forza di cosa, ridiscutere la concessione Toremar, e in alternativa fare come la regione Sardegna: diventare armatore, con una nuova Toremar a partecipazione azionaria mista, privato regione, cosa che e' perfettamente legittimo, come ha fatto a suo tempo la regione Sardegna con la creazione della sua societa' controllata Saremar, nata appunto per combattere il tentativo monopolista di controllare i trasporti marittimi da e per la Sardegna

OSSERVATORE ELBANO
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