VENTI GIUDIZIARI SCUOTONO LA SANITA' DELLA TOSCANA


E come riporta oggi il quotidiano La Nazione, nelle pagine regionali, 12 baroni dell' Universita' di Firenze, rischiano la misura cautelare dell' interdizione dal loro ruolo universitario, per avere influenzato le scelte dell' Ateneo in merito ai concorsi sulla sanita', influendo sul loro esito e quindi assegnando cattedre ai predestinati. Sempre il quotidiano La Nazione, riporta che tutti e 12 i luminari fiorentini sono stati interrogati dal gip Anna Liguori e nell' inchiesta e' possibile il coinvolgimento degli stessi vertici della sanita' regionale , come l' attuale direttore generale di Careggi , Rocco Damone ed il suo predecessore Monica Calamai. E come riporta il quotidiano fiorentino dalle carte giudiziarie emerge uno spaccato deprimente del mondo universitario medico fiorentino, dove si antempone il proprio potere  o il vantaggio personale a discapito della ricerca medica e cosa piu' grave della salute dei pazienti. Ad innescare l' inchiesta , le confessioni di un professore fiorentino di otorinolaringoitaria, Oreste Gallo ,che si reputa estraneo a questo " sistema " , che da anni aveva atteso che venisse bandita la cattedra da ordinario nel suo dipartimento per poter partecipare al concorso. Da questa " gola profonda " , e' scattata l' indagine della magistratura che con intercettazioni ambientali , hanno rilevato uno spaccato veramente desolante e devastanta del mondo accademico sanitario fiorentino. Ed in relazione a questa inchiesta giudiziaria che investe l' ateneo fiorentino , e' intervenuto il governatore della Toscana Enrico Rossi, che e' tornato a difendere l' operato della direttrice regionale della sanita' , Monica Calamai, difesa d' ufficio che pero' non sappiamo se a questo punto ,basti ad evitare un possibile terremoto ai vertici della sanita' regionale.
OSSERVATORE TOSCANO

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